Diciamolo: un Ferragosto di sabato è tutta un’altra storia.
Niente «sì, però lunedì si lavora». Niente pranzo di corsa perché qualcuno alle quattro deve scappare. Quest’anno il 15 agosto è un sabato pieno, con la domenica lì dietro che aspetta. Il che vuol dire una cosa sola: ci si siede a tavola e da lì non ci si alza più.
Resta solo la solita domanda, quella che nel gruppo compare puntuale intorno al 10 agosto.
Chi porta cosa?
La parte bella del pranzo di Ferragosto (e quella meno bella)
Il pranzo di Ferragosto è una di quelle occasioni in cui non conta tanto cosa mangi, conta con chi. Ci si trova, si sta larghi, si mangia piano, a un certo punto qualcuno tira fuori le foto dell’anno scorso e si ricomincia da capo.
La parte meno bella è che, perché tutto questo succeda, qualcuno deve alzarsi alle sette e passare mezza mattina davanti ai fornelli. Con trenta gradi. Il 15 agosto.
Ecco: quella parte lì si può tranquillamente saltare. Noi cuciniamo dal 1961, e ad agosto lo facciamo volentieri anche al posto vostro.
Partiamo dal colore, che a Ferragosto conta parecchio
Una tavola d’agosto si giudica prima ancora di assaggiarla. Il rosso dei pomodori gratinati, il verde delle zucchine alla griglia, le melanzane con le righe scure della piastra: mettile tutte insieme in un vassoio grande e la scena è già fatta.
Poi ci sono i finocchi gratinati, i fondi di carciofo, la cicoria saltata col peperoncino per i più temerari. E le polpette di verdura, che a Ferragosto spariscono sempre per prime — soprattutto se in giro ci sono bambini.
La giardiniera: quella che nessuno ordina e che finisce sempre
La facciamo noi, e ad agosto la prepariamo alle cinque del mattino. Non per fare i romantici: è che dopo, in laboratorio, fa un caldo che non si sta. Verdure pulite a mano una per una, scottate, chiuse nei vasi ancora tiepide.
A Ferragosto la puoi mettere dove vuoi: accanto agli arrosti, in mezzo agli affettati, o semplicemente in una ciotola al centro del tavolo per chi arriva in anticipo e ha già fame — e c’è sempre, quello che arriva in anticipo e ha già fame.
Poi la ciotola si svuota e nessuno sa spiegare come.
Gli arrosti, per chi il secondo non lo salta
Perché sì, anche il 15 agosto c’è chi vuole il piatto serio. E fa benissimo.
Il sabato trovi il pollo arrosto, il mezzo galletto, l’arrosto di vitello e quello di maiale, il coniglio. Roba che a casa significherebbe forno acceso per un’ora e mezza — e no, non a Ferragosto. Qui è già pronto: a te tocca solo caricarlo in macchina.
Se invece la tavola tira verso il mare: spiedini di gambero, spiedini di seppia, filetto di branzino gratinato, San Pietro con le verdure.
E il primo, perché siamo pur sempre in Emilia
Saltare il primo a Ferragosto, da queste parti, è considerato un gesto quasi ostile.
Il sabato ci sono i cappellacci di zucca al ragù — quelli per cui la gente arriva alla Gastronomia Ducale di Copparo apposta — la lasagna al ragù, le tagliatelle, la gramigna con salsiccia e panna, e un risotto zucchine e gamberi che d’agosto è ciò che forse ti mancherebbe.
Il vino: mettilo in frigo la sera prima. Fidati.
Un consiglio solo, ma vale oro: qualunque cosa aprirai il 15, mettila in fresco dalla sera prima.
Con il sole di mezzogiorno un vino «quasi fresco» diventa tiepido in un quarto d’ora, e a quel punto tanto vale l’acqua del rubinetto.
In negozio la scelta è ampia e c’è qualcosa per ogni piatto. Se sei indeciso chiedi al banco: è la domanda che ci fanno più spesso e, va detto, è anche quella a cui rispondiamo più volentieri.
Il dolce, quello che tiene tutti seduti
Zuppa inglese, che a Ferrara non si discute. Oppure crostata con ricotta e composta, o torta di mele se preferisci andare sul semplice.
È il momento in cui qualcuno dice «io non ce la faccio più» e intanto allunga il piatto. Succede ogni anno, puntuale come il caldo.
Come organizzarsi? I consigli di Gastronomia Ducale
Ordina qualche giorno prima. Ferragosto è una delle giornate in cui si lavora di più, e i piatti che si fanno al momento — i cappellacci burro e salvia, le tagliatelle al ragù — hanno bisogno di un minimo di preavviso.
Passa in negozio, chiama, o scrivici un messaggio su WhatsApp: si butta giù la lista e il 15 trovi tutto pronto da ritirare.
Siamo a Ferrara in Via Argine Ducale 59 e a Copparo in Piazza del Popolo 13. A Ferragosto apriamo dalle 9.30 alle 13.00. Guarda intanto le nostre proposte, clicca qui.
Buon Ferragosto — e mi raccomando, il vino in frigo!



